In fotografia, l'obiettivo standard è considerato uno degli obiettivi più importanti in assoluto. Viene spesso descritto come “naturale” perché il suo effetto sull'immagine è molto simile alla percezione visiva umana. Tuttavia, un aspetto spesso frainteso è fondamentale: un obiettivo standard non è definito da una lunghezza focale fissa, ma dal suo angolo di campo.

Ma è proprio questa percezione visiva umana che lo rende l'obiettivo perfetto per i principianti della fotografia. Infatti, quando si guarda attraverso il mirino, spesso ci si dimentica di verificare se non ci sia una posizione migliore. Con l'obiettivo standard ci si abitua al modo di lavorare del pittore, che prima osserva la scena a occhio nudo per poi mettere in scena il soggetto.

Nikkor 50mm 1.4 Z

L'angolo di campo come parametro di riferimento

L'angolo di campo descrive la porzione di scena che un obiettivo è in grado di catturare. Un obiettivo standard è progettato in modo tale che l'angolo di campo corrisponda all'impressione soggettiva della visione umana, senza distorsioni significative da grandangolo né compressioni da teleobiettivo.

È importante notare che

lo stesso angolo di campo può essere ottenuto solo con lunghezze focali diverse a seconda delle diverse dimensioni del sensore o della pellicola.

Pertanto, un obiettivo standard è:

  • per il medio formato 80 mm
  • per il formato 35 mm (full frame) circa 50 mm,
  • per l'APS-C circa 35 mm,
  • per il Micro Quattro Terzi circa 25 mm.

Tutti questi obiettivi forniscono un angolo di campo molto simile, nonostante le loro lunghezze focali siano diverse.

Relazione tra le dimensioni del sensore e la lunghezza focale

Il motivo risiede nella geometria del formato dell'immagine. L'angolo di campo dipende direttamente dalla diagonale del sensore o della pellicola. Più grande è il sensore, maggiore è la sua diagonale e più lunga deve essere la lunghezza focale per produrre lo stesso angolo di campo.

È proprio qui che entra in gioco la matematica.

La diagonale dell'immagine e il teorema di Pitagora

La diagonale di un sensore rettangolare può essere calcolata con il teorema di Pitagora:

Diagonale dell'immagine = √(larghezza2+ altezza2).

Questa diagonale dell'immagine è fondamentale perché:

La lunghezza focale di un obiettivo standard corrisponde approssimativamente alla diagonale dell'immagine del formato di ripresa.

Esempio di formato medio:

  • Dimensione negativa: 60 mm × 45 mm
  • Diagonale: 3600+2025≈75 mm [√(602 + 452 ) ≈ 75 mm]

Perché allora un obiettivo da 80 mm è considerato standard?

Storicamente e praticamente, è stato dimostrato che le lunghezze focali leggermente superiori alla diagonale offrono una prospettiva particolarmente naturale e sono otticamente più facili da costruire. Ecco perché 80 mm è diventato lo standard classico nel medio formato. Nel formato 35 mm, la diagonale dell'immagine è di 43,3 mm, motivo per cui l'obiettivo standard è da 50 mm. Solo uno dei produttori di fotocamere 35 mm si è discostato da questi 50 mm, ovvero Konica (Konshiroku) con il suo obiettivo standard da 47 mm. La Konica FT-1 Motor è stata la prima fotocamera reflex 35 mm venduta con un obiettivo standard da 47 mm.

Sinaron 150 mm con otturatore Copal

Conclusione

L'obiettivo standard non è un valore numerico definito, ma un concetto basato sull'angolo di campo. La lunghezza focale di un obiettivo standard dipende sempre dalle dimensioni del sensore o della pellicola e può essere dedotta geometricamente dalla diagonale dell'immagine.

Chi comprende questa relazione capisce:

  • perché “50 mm” è un obiettivo standard solo nel formato pieno,
  • perché i sensori più piccoli richiedono lunghezze focali più corte
  • e perché l'angolo di campo è il criterio decisivo, non solo la lunghezza focale.

Questo rende l'obiettivo standard un esempio perfetto di come l'ottica, la percezione e la matematica interagiscono nella fotografia.

L'obiettivo standard è lo strumento ideale per iniziare come obiettivo a focale fissa, perché oltre al suo utilizzo intuitivo è anche abbastanza luminoso.